Cheloidi e Cicatrici post-chirurgiche

Caso Clinico 1: Cheloide Post-Sutura Labbro Superiore (Donna)

• Soggetto: Donna.

• Localizzazione: Labbro superiore (zona ad alta mobilità e impatto estetico).

• Trattamento: Tecniche di induzione miofasciale per gestire la tensione del muscolo orbicolare della bocca e ripristinare la continuità tissutale senza stimolare eccessivamente i fibroblasti.

• Obiettivo: Miglioramento della viscoelasticità e riduzione della trazione sulla mucosa.

Caso Clinico 2: Cheloide Post-Rimozione Neo Pettorale (Uomo)

• Soggetto: Uomo.

• Localizzazione: Regione pettorale (zona ad alta tensione meccanica data dal muscolo grande pettorale e dai movimenti dell'arto superiore).

• Trattamento: Induzione miofasciale profonda. Valutazione della dinamica scapolo-omerale e dell'influenza della cicatrice sulla respirazione costale.

• Obiettivo: Prevenire l'ancoraggio ai piani profondi e gestire la forza di taglio muscolare.

Focus tecnico Cheloide vs Cicatrice Ipertrofica

• Cicatrice Ipertrofica: Rimane entro i confini della ferita originale. Tende a migliorare/regredire spontaneamente nel tempo. Legata a una fase infiammatoria prolungata.

• Cheloide: Supera i margini della ferita originale (aspetto a "chela di granchio"). Non regredisce spontaneamente e ha una componente genetica/individuale marcata.

• Approccio Osteopatico: In entrambi i casi, l'induzione miofasciale mira alla meccano-trasduzione, ma nel cheloide la stimolazione deve essere estremamente calibrata per non indurre ulteriore risposta iper-reattiva.

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